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ARIA DI VACANZA...

domenica 21 settembre 2008

I have a dream

Il brano che il professore ci ha proposto di leggere tratta di un argomento davvero importante ed è un testo che dovrebbe essere letto da chi come noi è entrato nel campo della medicina. In un mondo dove purtroppo i veri valori si vanno perdendo, offuscati da altre "esigenze", a parer mio a volte futili, è sempre più importante che l'istruzione faccia da guida ai giovani che si apprestano ad entare nella società adulta...La frase "la scuola è una palestra di vita" è profondamente vera. Per rendere però questa palestra davvero utile nel forgiare e arricchire una persona durante il suo cammino è necessario un "maestro", un docente con grande esperienza e conoscenze, ma capace soprattutto di trasmettere il proprio sapere a chi lo ascolta, ai medici del futuro.
Questo è fondamentale e purtroppo non sempre è così. Se il docente non ama la propria materia e non coinvolge i propri alunni durante le sue spiegazioni, quest'ultimi tenderanno ad imparare la materia mnemonicamente, dimenticando le nozioni in poco tempo...

Il discente deve sentirsi affascinato dal docente, che deve esser quindi capace di trascinare i suoi allievi: costoro, subendone il fascino, ameranno i concetti scientifici trasmessi e li ricorderanno per tutta la vita.
[Benedetto de Bernard]

Il medico non deve essere solo colto e competente ma deve essere ricco di umanità. Fare il medico secondo me, più di ogni altro lavoro, è una missione. Il paziente non è solo una fonte di guadagno, un "numero", ma è soprattutto e in primo luogo un essere umano che soffre e che va dal medico per trovare una soluzione alle proprie difficoltà.
C'è necessita di un "contatto" con il paziente, di amore verso colui che si abbandona nelle tue mani. Il paziente si deve affezionare al proprio medico e quest'ultimo deve aver il tempo e la volontà di ascoltarlo, confortandolo.
Ascoltando alla televisione i ragazzi che hanno provato il test di ammissione emerge la convinzione che la professione di medico si intraprende per avere una buona posizione sociale, per arrivare... non perchè si ha la voglia e la passione di diventare qualcuno che mette le proprie conoscenze e capacità al servizio degli altri.
Da secoli e secoli il vero obiettivo del medico è e deve essere quello di sconfiggere il male e il dolore nel totale rispetto della persona e della vita umane così come leggiamo nel giuramento di Ippocrate, che viene tutt'oggi pronunciato dai laureandi in medicina. Ci sono regole morali che non hanno tempo e alle quali il medico deve attenersi:

Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze ed il mio giudizio; mi asterrò dal recare danno e offesa... In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario...[Ippocrate]




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